Una semplice e rigorosa composizione , una buona stampa e un’ottima carta possono trasmettere al ricevente l’impressione sulla posizione sociale e la professione del titolare del biglietto; è questo lo scopo del biglietto da visita.
In Italia iniziarono a diffondersi attorno al 1730. Il biglietto da visita è ricordato in una commedia Goldoni. Originariamente erano dei cartoncini manoscritti, verso il 1750 cominciarono a diffondersi modelli stampati, i primi esemplari col solo nome della persona, i successivi con anche motivi decorativi e stemmi. Il moderno biglietto da visita è sovente utilizzato per lavoro, in esso spesso compare: ragione e logo della ditta, il nome e la mansione della persona oltre a una serie più o meno completa di dati anagrafici fra cui indirizzo e recapito telefonico, accompagnati da indirizzo e-mail. Talvolta può essere indicato anche il recapito privato dell’utilizzatore del biglietto.